| MIRAMARE
Visitando il castello di Miramare ho percepito subito il fascino d’altri tempi: il piacere d’indugiare in passeggiate tranquille nell’incantato silenzio del parco; l’incedere del tempo che determina il passaggio tra una dinastia e l’altra nelle testimonianze dei ritratti appesi alle pareti; il superbo ma non incombente castello che domina il promontorio dalla sua privilegiata posizione, quasi abbagliante se il sole ne illumina la pietra bianca; e intorno l’azzurro abbraccio del mare e del cielo, quasi a confondersi l’uno nell’altro. Ho sentito che dovevo interpretare quel luogo come vivessi in quel tempo, riproponendo la poesia di immagini perdute: i romantici e segreti appuntamenti sotto i viali, i languidi tramonti sul mare ammirati da un balcone o dai giardini digradanti sul molo, le leggiadre statue che adornano le aiuole e ancora le luci soffuse di mille candele nelle sale del castello, i preziosi ornamenti e oggetti che le arredano, lo sguardo severo dei principi regnanti, quasi un monito a non disturbare... Ho creato così cornici di colore, ombre che si tingono di tonalità imprevedibili e affascinanti e sottolineato elementi protagonisti della scena. Sono immagini che rimandano a quell’epoca storica e potrebbero ricordare la leggerezza di un quadro impressionista, ma nello stesso tempo s’intrecciano inevitabilmente con la realtà attuale nella testimonianza della gente che anima alcune fotografie: l’uomo che legge sulla panchina, le scolaresche che si rincorrono tra le aiuole del giardino, le automobili parcheggiate all’entrata. Il presente dialoga col passato, si integra nell’armonia di un luogo che esige memoria e rispetto. Ciò che traspare, alla fine, è un’atmosfera di sottile mistero che ricorda quella dei sogni. Oggi potrebbe essere ieri e non mi stupirei se alla fine di quel viale incontrassi la principessa Carlotta che aspetta il ritorno del principe Massimiliano… E mentre ascolto il grido di un gabbiano che saluta un lento e infuocato tramonto, mi inchino all’eleganza del maestoso castello che indugia a rimirarsi sul mare. (calendario FRIULADRIA 2006) |