| Per me fotografare
significa comunicare i miei pensieri, le mie emozioni. Cerco di
interpretare con la macchina fotografica quello che vedo ma,
soprattutto, quello che provo in quel momento, come vivo quella
situazione. Utilizzando la tecnica del Polaroid ho potuto realizzare completamente questa mia esigenza. Per mezzo di questo procedimento di mia invenzione che mi permette di intervenire "manualmente" sulla fotografia, riesco a riprodurre le stesse sensazioni che provo davanti ad un paesaggio, in questo caso la laguna. Così rivivono quei riflessi sull’acqua, quei giochi di luci e ombre che variano con il passare delle ore, quei malinconici tramonti che tanto mi affascinano. Risento il grido del gabbiano, il sussurro del vento tra le canne e il lieve sciabordio di una barca. Tutto diventa magico, avvolto da una malinconica atmosfera. La superficie delle immagini, così materica, crea l’illusione di poter sfiorare l’erba, le reti dei pescatori, quel granchio sulla sabbia e, nello stesso tempo copre le cose con un delicato e misterioso velo che a tratti protegge a tratti svela. Mentre tutto sembra silenzioso e senza vita, ecco che un raggio fa brillare dolcemente la laguna e tu capisci che vive e ti sembra di sentire il respiro del mare. Through the camera I
mean to communicate my thinking, my emotions. I try to interpretate what
I see through my camera but, what I feel in that moment overall, how I
am living that special situation. |
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