Quali
migliori simboli per rappresentare il divenire trionfante della natura
“infiammata” o “sublimata” che la scelta d’un fiore e
d’Amore e Psiche?
Euro
Rotelli si cimenta così attraverso il suo mezzo espressivo, la
fotografia, per riannodare un eterno racconto, quello del potere che
obbliga le cose a unirsi e creare la vita; da l’anima (Psiche)
sedotta dalla sensualità (Eros) sino all’erratica ricerca di
purificazione per raggiungere la coscienza e sublimare l’istinto;
origine di tante favole note e raccontate con una spinta verso il
meraviglioso dove cavalli e serpenti di notte diventano giovani
bellissimi, spose nascoste o mancate e di fanciulle “alla ricerca
del perduto amor”; una trama che vive ancora e rappresenta Amore che
una legge o una disparità tronca o vieta fino alla purificazione
attraverso il difficile percorso dell’iniziazione.
Quanti
richiami per Rotelli e la sua ricerca sempre da reinventare con
un’originale scelta tecnica, che da vibrazioni di favola svela un
nuovo racconto. Come nel tulipano che simboleggia chiaramente un altro
ciclo perpetuo dell’amore e simbolo che gli amanti si scambiavano.
Tutto seta e fuoco, quello di Rotelli è come un tizzone ardente, come
il desiderio amoroso di Amore e Psiche prima della sublimazione
dell’istinto. La Persia, sua patria d’origine, lo lega a una
poetica leggenda sino a quando sulle rive del Bosforo il rosso fiore
diverrà il più popolare e ricordato anche nelle Mille e una
notte. Il fascino di un racconto e la sintesi delle valenze
sperimentali di Rotelli paiono anche qui continuare quel percorso che
iniziò nel 1949 con la Polaroid Edwin Land e celebrato da Ansel Adams;
Euro in questi interventi innesta le atmosfere riviste dalla sua
sensibilità attraverso quella padronanza tecnica da cui il vero
fotografo non può prescindere.
Gilberto Ganzer |
Lubiana e l'Istituto di Cultura Italiano a destra
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| Con Barbara Ceferin |