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Venerdì 27
febbraio, alle ore 18.00, nelle Sale Espositive Provinciali, in Corso
Garibaldi 8 a Pordenone, s’inaugura la mostra intitolata TemperaturaEsterna.
Sguardi soggettivi tra natura e città, che attraverso le opere
di Olivo Barbieri, Luca Campigotto, Maurizio
Galimberti, Hiroyuki Masuyama, Walter Niedermayr, Isabella
Pers, Euro Rotelli e Massimo Vitali presenta alcune
tra le più innovative poetiche sviluppate nell’ambito della
fotografia contemporanea dedicata al paesaggio.
L’Amministrazione
Provinciale di Pordenone ha inserito questo evento nel proprio
programma espositivo pluriennale, anche grazie al contributo della Fondazione
CRUP, con l’obiettivo di promuovere le peculiarità del
territorio e di valorizzarne gli autori in un’ottica di apertura
europea.
Ideata e
curata da Sabrina Zannier, l’esposizione punta l’attenzione
sul rapporto vitale tra arte e territorio, affrontando da un lato la
suddivisione tra natura e urbanizzazione e dall’altro distinguendo i
meccanismi della socializzazione da una riflessione intimista sui
luoghi attraversati.
Come ha
scritto Jean Baudrillard, “la fotografia è l’invenzione di
un’altra scena, che acquista tutto il suo potere di fascinazione
attraverso il fenomeno della disincarnazione del reale”. Un reale di
cui in molti casi, nelle opere in mostra, riconosciamo le appartenenze
territoriali, ma che mai risulterebbero uguali in altre fotografie, di
altri autori, tanto è forte, e riconoscibile ancor più del vero, la
cifra stilistica e la poetica dell’artista che ha dato vita a queste
“altre scene”.
Ecco allora
cosa intende la curatrice per 'esterno' e per 'temperatura': paesaggio
come altro da sé e grado di partecipazione soggettiva che trasla
l’altro da sé in un intreccio indelebile fra soggetto e oggetto.
Un intreccio
che la mostra sviluppa in quattro sezioni — Esterno naturale,
Aggregazione sociale, Esterno urbano e Aggregazione
mentale — per affermare complessivamente il dialogo fra
paesaggio esterno, che sta 'al di là', e paesaggio interno, che ci
abita.
Quattro
sezioni in cui le fotografie sono accompagnate da profumazioni messe a
punto da Oikos Fragrances e dalla colonna musicale ideata e
prodotta dal giovane musicista Michele Spanghero, che al filo
rosso sonoro ottenuto con loop di pianoforte riprocessati al computer,
affianca una diversificazione narrativa con voci e rumori.
La mostra,
visitabile fino al 19 aprile (tutti i giorni escluso il lunedì, dalle
10 alle 13 e dalle 16 alle 19) è accompagnata da un Catalogo di
120 pagine a colori curato da Designwork.
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